Soluzioni intelligenti per superare la complessita’ del settore alimentare

In questi ultimi anni, le aziende che operano nel settore del food&beverage e a catena in quello del packaging alimentare hanno visto crescere costantemente il livello di complessità del loro mercato. Ciò si deve in buona parte all’estrema variabilità della domanda, dettata da un consumatore sempre più esigente in termini di varietà, qualità e personalizzazione del prodotto e in parte a un’apertura internazionale che ha di fatto inasprito la concorrenza. Per far fronte a tali sfide e riuscire a mantenere il proprio vantaggio competitivo alle aziende è richiesto un livello di efficienza produttiva che non ha precedenti e che trova nello smart manufacturing e nei paradigmi dell’industria 4.0 le condizioni ideali per essere vincenti.

L’adozione delle tecnologie 4.0 che hanno le proprie fondamenta nell’automazione interconnessa e nella robotica, può fare la differenza poiché la disponibilità di un flusso costante di informazioni in tempo reale, supporta un processo decisionale e una reattività che risultano determinanti per l’accelerazione del time-to market. Macchine che vedono, pensano e scambiano informazioni tra loro e che, a loro volta ricevono dati da dispositivi intelligenti dislocati su tutta la linea, migliorano la collaborazione uomo/macchina, velocizzano i processi produttivi e permettono di elevare la qualità del prodotto grazie a controlli basati su parametri di tipo oggettivo e non più soggettivo.

Va da sé che in questo scenario sensori in grado di rilevare, riconoscere, misurare, in modo rapido e affidabile, e di comunicare dati, assumono un ruolo chiave, diventando i componenti essenziali di linee di produzione intelligenti.
Ed è proprio attorno a questo concetto di intelligenza che ruota tutta l’offerta sensoristica di wenglor, che viene continuamente arricchita di nuovi dispositivi, funzionalità, formati, principi operativi di funzionamento e molto altro, per essere allineata alle esigenze delle aziende e per dischiudere nuovi orizzonti applicativi in ogni settore.

È il caso dei sensori optoelettronici PNG//smart, lanciati l’anno scorso nel formato miniaturizzato 1K (32x16x12 millimetri) a cui si sono aggiunti poco dopo due nuovi formati 1N (75×32,5×18 millimetri) e 1P (50x50x20 millimetri). Gli elementi di maggior differenziazione di questi sensori rispetto ad altri sul mercato sono la capacità di integrare fino a sette principi di funzionamento in ogni dispositivo – tasteggio diretto con e senza soppressione dello sfondo, distanza ad alte prestazioni con WinTec, reflex, barriera catarifrangente con o senza riconoscimento del trasparente e barriera unidirezionale per il mercato, permette ai PNG// smart di rilevare in modo assolutamente affidabile imballaggi scuri o trasparenti, rendendoli perfetti nel confezionamento di alimenti. Nel beverage, il principio operativo ottico a barriere catarifrangenti per il riconoscimento del trasparente consente il riconoscimento di bottiglie in PET o vetro. Un’altra capacità decisamente interessante laddove la qualità del prodotto deve essere sempre sotto stretto controllo è rappresentata dalla funzione intelligente di regolazione della soglia dinamica di commutazione, che fa sì che i PNG//smart possano rilevare e quindi segnalare eventuali contaminazioni, invecchiamenti o compensare fluttuazioni di temperatura.
Anche i sensori di profilo weCat 2D/3D che sfruttano la tecnologia laser per la misurazione di oggetti, il controllo della posizione e l’ispezione superficiale ad alta precisione trovano applicazione nel settore alimentare. Questi scanner tramite proiezione di una linea laser sull’oggetto da misurare e la sua registrazione tramite telecamera integrata, permettono di calcolare in tempo reale profili di superficie e volume (2D e 3D), ricreando un modello accurato dell’oggetto sulla base di nuvole di punti. Caratterizzata da prestazioni elevatissime in termini di velocità e precisione, la gamma weCat, risulta impareggiabile nel rilevamento di non conformità in casodi prodotti danneggiati, pensiamo ad esempio ai biscotti, o non correttamente lievitati come i panettoni, o ancora laddove sia richiesta particolare precisione nel taglio di alimenti destinati a confezioni a peso fisso.

La famiglia ShapeDrive a tecnologia optoelettronica che sfrutta la luce strutturata per rilevare geometrie 3D rappresenta la soluzione ideale per chi deve effettuare misurazioni volumetriche ad alta precisione. La camera di ShapeDrive intercettando le interferenze generate dalla proiezione della luce sull’oggetto genera una nuvola di punti e permette di ricostruire un gemello virtuale sul quale effettuare le misurazioni di tipo volumetrico o sezionale. In ambito alimentare gli ShapeDrive sono perfetti laddove la precisione del taglio e del porzionamento del prodotto sono strettamente correlati ai livelli di scarto e quindi alla redditività del prodotto stesso.

Queste e molte altre innovative soluzioni di wenglor saranno presentate nel corso della prossima edizione di SPS IPC Drives, Parma 28-29-30 maggio, Pad. 3 Stand C051-E051 e in occasione dello Smart Vision Forum a Bologna il 25 giugno 2019.

http://www.wenglor.com

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