A SPS Italia 2019 Siemens guida l’industria oltre la trasformazione digitale

  • Con la Digital Enterprise per ridurre il time-to-market, aumentare flessibilità, qualità ed efficienza, il tutto in sicurezza
    • Il valore prezioso dei dati e la capacità di analizzarli e gestirli: dal gemello digitale a MindSphere
    • Le novità in mostra a SPS Italia 2019 – Padiglione 5, Stand F020-G024

“Innovatori da 120 anni, oggi guidiamo la trasformazione digitale delle aziende manifatturiere e di processo Italiane, grandi, piccole e medie realtà” così Giuliano Busetto, Head of Operating Company Digital Industries di Siemens Italia e Presidente di Siemens Industry Software srl apre la conferenza stampa di anteprima SPS Italia 2019, anno in cui ricorre anche l’anniversario dei 120 anni di storia di Siemens Italia.

“Quando l’automazione, il software, l’hardware e le piattaforme cloud si incontrano e integrano, i dati che ne derivano acquisiscono un’importanza preziosa: possono
essere convertiti in conoscenza, generando un enorme valore aggiunto nelle prestazioni e nella flessibilità della produzione. Ed è questo concentrato di tecnologie innovative, parte della Digital Enterprise di Siemens, a supportare la trasformazione digitale delle imprese Italiane” continua Giuliano Busetto.

Chiave di questa trasformazione è l’utilizzo del gemello digitale (di un prodotto fisico, di una linea di prodotti, di un processo produttivo e dell’intera fabbrica) che rende
accessibili, in un mondo virtuale, tutte le fasi della produzione industriale. L’utilizzo del gemello digitale, unitamente alle soluzioni integrate della Digital Enterprise, si
traducono poi in una maggiore flessibilità, tempi di commercializzazione più brevi, maggiore efficienza e migliore qualità per le aziende e soprattutto in nuovi modelli di
business. “La connessione a MindSphere rappresenta uno degli aspetti fondamentali nella creazione di questi nuovi modelli di business basati sui dati” conferma Busetto. Con il sistema operativo aperto, basato su cloud, per l’IoT, Siemens offre una Platform as a Service (PaaS) dove è possibile sviluppare, utilizzare e fornire applicazioni (app) e servizi digitali ma soprattutto raccogliere e analizzare in modo rapido ed efficiente l’enorme mole di dati prodotti da un asset, da uno stabilimento o da un’infrastruttura, contribuendo pertanto alla sua ottimizzazione. “Con l’obiettivo di ampliare l’ecosistema di partner – impegnati nello sviluppo di soluzioni IoT –, espandere la portata globale di questo ecosistema e fornire supporto ai membri nello sviluppo e nel miglioramento delle soluzioni di IoT sulla piattaforma MindSphere è nata nel 2018 l’associazione MindSphere World Italia, seconda a livello mondiale subito dopo la Germania, e che oggi conta 22 soci” aggiunge Giuliano Busetto.

“Guidare la trasformazione digitale significa non solo supportare i nostri clienti con specifiche attività di consulenza ma anche con attività di valutazione approfondita del grado di preparazione digitale, delle skills e delle competenze dell’azienda stessa” prosegue Busetto. Nascono anche da questi presupposti gli accordi e gli investimenti di Siemens, nella sua Operating Company Digital Industries, con Confindustria e con i Centri di Competenza del MISE. L’accordo “100 giornate per le imprese manifatturiere italiane”, patrocinato dal MISE, prevede, ad esempio, un’attività di collaborazione tra il TAC di Siemens e la rete dei Digital Innovation Hub (DIH) di Confindustria. In particolare, Siemens offre ai DIH la possibilità di organizzare 100 giornate, fino alla fine del 2020, per le imprese manifatturiere interessate a conoscere e investire nelle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0. Nella stessa direzione, vanno anche gli investimenti in alcuni Competence Center Italiani: Cim 4.0 di Torino, Bi-Rex di Bologna e Made di Milano, di quest’ultimo Busetto è Vice Presidente.

SPS Italia 2019 sarà l’occasione per Siemens, di rafforzare ancora una volta (in uno spazio espositivo di circa 700 metri quadrati, nel padiglione 5, stand F020-G024) la propria visione olistica, il proprio know-how e la propria competenza nel supportare e fornire consulenza per la trasformazione digitale; ma soprattutto fornirà l’occasione per una dimostrazione concreta delle proprie innovazioni, ad esempio con soluzioni in grado di migliorare la raccolta e l’elaborazione del dato vicino alla sorgente (edge computing) anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, o ancora attraverso un’unità di elaborazione basata su un chip di intelligenza artificiale, utile a rendere le macchine ancora più ‘intelligenti’ e polifunzionali grazie alle capacità di apprendere autonomamente attraverso la propria rete neurale.

 

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