Due importanti novità per il follower Makro Labelling

L’evoluzione del sistema a inseguimento con sistema ottico brevettato da Makro Labelling passa attraverso la leggerezza della fibra in carbonio e la telecamera a scansione lineare per il centraggio delle etichette.

Introdotto sul mercato nel 2014 il Follower, brevetto Makro Labelling – tra le aziende più innovative nel settore dell’etichettatura – è un modulo che si applica alla macchina etichettatrice e che consente di effettuare l’orientamento delle bottiglie al fine di attaccare le etichette in posizioni precise rispetto a un riferimento presente sulla bottiglia. Lo fa utilizzando un numero di sensori drasticamente inferiore (1 contro 10 ad esempio) rispetto alle soluzioni tradizionali, permettendo al cliente finale di ridurre in modo significativo i tempi di cambio formato.

La nuova versione di Follower, già disponibile sul mercato, introduce al sistema due importanti novità: la fibra in carbonio e la telecamera a scansione lineare.

La prima è il risultato di un’attenta attività di ricerca sui materiali e sulla loro reazione alle sollecitazioni nelle diverse direzioni. “Ci siamo infatti accorti che l’attività di inseguimento della struttura meccanica del Follower, oltre certe velocità di produzione, veniva sottoposta ad accelerazioni e sollecitazioni che si ripercuotevano sulla struttura stessa e sulla macchina e che si manifestavano sotto forma di vibrazioni, e in alcuni casi a flessioni. Il risultato era un limite alla velocità raggiungibile e il conseguente aumento, in taluni casi, del numero di sensori di orientamento necessario”, spiega Simone Marcantoni, responsabile dell’ufficio automazione.

Per questo motivo la struttura meccanica del Follower è stata completamente riprogettata e realizzata in fibra di carbonio, utilizzando una nuova tecnica di produzione del carbonio che permette di decidere la disposizione delle fibre in modo che la struttura risultante resista alle sollecitazioni e alle flessioni secondo direzioni ben precise. La flessione della struttura si riduce così a un quarto di quella che subisce l’acciaio e il peso totale diventa un settimo della struttura precedente. L’impatto sull’applicazione è enorme: le velocità raggiungibili a parità di numero dei sensori quasi raddoppiano. Inoltre la struttura non flette e il comportamento è assolutamente stabile.

La seconda è la continuazione di un progetto iniziato ormai da più di due anni e realizzato in collaborazione con Studio Progetti Automation. L’idea si basa sulla sostituzione del sensore per l’orientamento con una telecamera a scansione lineare che permette di scattare delle fotografie lineari, immagini di 1×2048 pixel (per esempio), con una velocità di scatto molto elevata. La telecamera viene installata sul Follower e insegue la bottiglia durante la sua rotazione di 360° attorno al proprio asse, scattando un numero elevato di fotografie. Alla fine la telecamera avrà scattato un tot di foto che messe una di fianco all’altra formano un’immagine complessiva sulla quale si vede esattamente lo sviluppo piano della bottiglia.

“Un sistema di questo tipo è rivoluzionario perché permette di vedere la bottiglia come se fosse “esplosa”, tagliata e aperta sul piano orizzontale. L’immagine che si ottiene è priva di distorsioni perchè ciascuno dei singoli frame è scattato sempre alla stessa distanza dalla bottiglia e sull’asse della stessa. Tale immagine viene passata ad un PC industriale che la analizza alla ricerca di quello che rappresenta la tacca”, prosegue Simone Marcantoni.

Il risultato dell’analisi viene poi passato al sistema di controllo dei piattelli dell’etichettatrice che posizionano la bottiglia opportunamente. Utilizzando la scansione lineare l’immagine arriva già completa e priva di distorsioni al software di visione che la può così analizzare per cercare la tacca: la maggior parte della complessità dei sistemi tradizionali che consta nel “raddrizzamento” e incollaggio di varie immagini, viene quindi tagliata alla radice. Scegliendo la telecamera opportunamente, è possibile ottenere un’immagine a tutta altezza della bottiglia: ciò significa che se la tacca da ricercare è in alto o in basso, la telecamera la potrà vedere senza la necessità di muovere nulla, semplificando in modo sostanziale l’operazione di cambio formato.

“La progettazione delle macchine Makro Labelling si basa da sempre sulla capacità di essere modulari, flessibili e semplici da utilizzare. Altrettanto importante è per noi mantenere elevato il grado di innovazione della nostra tecnologia, perciò investiamo molte risorse nella ricerca di soluzioni che siano utili ed efficienti e che migliorino la produttività dei nostri clienti. Il Follower è stato una rivoluzione nel settore dell’etichettatura ma come per tutte le novità richiedeva il miglioramento di alcuni dettagli. Perciò abbiamo proseguito la nostra ricerca e reso questo sistema ancora più preciso e più leggero, con ottime e positive implicazioni sulla produttività dei nostri clienti”, conclude Massimo Manzotti, Presidente e Direttore Commerciale di Makro Labelling.

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